"Posso vincere oppure no, ma di sicuro ci proverò, perchè io sono un'atleta."

Giuramento dell'Atleta

"Fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà speciale."

Motto del volontario

Polisportiva
Olimpia
Onlus

Lo sport come mezzo
per l'integrazione sociale

LE ORIGINI

Siamo negli inizi degli anni '90, quando Carlo Mascia comincia a pensare alla necessità di creare qualcosa di positivo per i giovani disabili mentali del territorio del Sulcis Iglesiente.

Lavorava come educatore specializzato presso l'AIAS di Cortoghiana e notò che la realtà dell'istutito era adatta ai gravi casi, ma poteva essere limitante per tantissimi giovani che non avevano alternative. Il presidente dell'istituto lasciò a Carlo lo spazio necessario per dimostrare che lo sport poteva essere un mezzo efficace di integrazione e sostegno per persone con disabilità mentale.

Nell'arco di qualche anno la volontà di Carlo Mascia coinvolse il primo gruppo di volontari portando alla nascita della Polisportiva Olimpia Onlus che iniziò l'attività del nuoto con quattro atleti, dando inizio alla prima attività sportiva per disabili mentali nel territorio.

L'anno successivo il presidente entrò in contatto con la realtà degli Stati Uniti, in cui già un importante lavoro veniva svolto dagli anni '60.

Immediatamente decise di partire per assistere di persona ai 10th Special Olympics World Summer Games svoltisi in North Carolina nel 1999. 7000 atleti provenienti da oltre 150 nazioni, rappresentavano la difesa e la lotta per i diritti umani attraverso lo sport.

Carlo entrò in contatto con una moltitudine di realtà provenienti dalle zone più disparate del mondo, assistì alle attività sportive e agli incontri fra le famiglie; una vera e propria forma di manifestazione interculturale di unione attraverso lo sport.

Fu proprio in quell'occasione che il presidente riuscì a conoscere e parlare direttamente del suo sogno con la signora Eunice Mary Kennedy Shriver fondatrice nel 1962 di Camp Shriver ed evolutasi poi nel 1968 in Special Olympics. Da quel momento la Polisportiva Olimpia Onlus ha lavorato sul territorio sardo diffondendo la Mission della Special Olympics diventata, attraverso il lavoro del presidente e dei numerosi volontari, una realtà positiva.

Il culmine dell'attività è arrivato con i Giochi Nazionali Special Olympics di Maggio 2013 organizzati dalla Polisportiva Olimpia Onlus a Cagliari e Villassimius; i numeri parlano da soli: circa 600 atleti, 60 tecnici e dirigenti, 300 volontari, 40 giudici e arbitri, accompagnatori e familiari provenienti da tutta Italia.



UNO SGUARDO VERSO LA POLISPORTIVA OLIMPIA ONLUS

La Polisportiva Olimpia Onlus è un'associazione sportiva dilettantistica che vede lo sport come strumento primario per l'integrazione sociale e come elemento di apprendimento nella vita.

Il nostro lavoro si concentra nell'organizzare attività sportive per persone con disabilità intellettive di tutte le età, dalla prima infanzia agli ultra settantenni. Attraverso gli anni, abbiamo lavorato ad una serie di progetti relativi alle attività sportive con tutti i tipi di sport riconosciuti dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).

Gli atleti iscritti alla Polisportiva praticano sport come nuoto, calcio, atletica leggera, basket, bowling, bocce, ciaspole, agility dog, triathlon, golf e prendendo vantaggio dalla posizione marina della nostra isola anche sci nautico, vela e immersioni subacquee.

Queste attività sportive sono un'occasione imprescindibile per poter vivere tutte le sfaccettature, i colori e le passioni che scrivono la vita di una persona, a prescindere dalle comuni etichette di normodotato o disabile, e formano un vero e proprio stile di vita che coinvolge positivamente volontari, famigliari e tutte le persone della comunità.

Siamo attivi soprattutto nei piccoli centri che non hanno la possibilità di fornire strutture e attrezzature sportive funzionali. Un ruolo chiave che l'organizzazione svolge tutti i giorni è accompagnare gli atleti nelle varie strutture sportive per svolgere le attività.

Noi siamo al tempo stesso atleti e coach dei nostri atleti, che con la loro esperienza si mostrano a loro volta coach con i loro compagni. Con questo spirito gli atleti hanno portato la loro grinta e allegria per cimentarsi in qualsiasi attività; in alcune occasioni si sono improvvisati cuochi, fotografi, giornalisti e anche attori di un cortometraggio diretto da Jacopo Cullin e con la partecipazione di Gigi Riva.

Il nostro scopo è questo: essere atleti con curiosità e gioia per addentrarci con entusiasmo ogni giorno nel funzionamento del mondo che ci circonda.

Il presidente ha inoltre lavorato intensamente per il coinvolgimento attivo del territorio di provenienza degli atleti, aiutando volontari e famiglie a creare delle associazioni sportive indipendenti, allenando nuovi istruttori per le esigenze di questo territorio, contribuendo così in modo fondamentale all'integrazione sociale attraverso lo sport.

Dal 2014 Carlo Mascia e la Polisportiva Olimpia Onlus hanno iniziato un percorso differente dalla Special Olympics Italia, pur riconoscendosi nei presupposti ideologici del Movimento Special Olympics International, ma alcune divergenze sulle modalità organizzative e operative in merito al territorio Sardegna hanno portato ad una diversa visione del sentiero condiviso per quasi un ventennio.



LE PAROLE DEL PRESIDENTE

"Per quanto mi riguarda non ho nulla da rimpiangere come Direttore Regionale poiché, in questi anni, ho contribuito alla crescita della Special Olympics Italia portandola, sconosciuta a chiunque sul territorio sardo, ai livelli attuali, collaborando con la stessa e con le istituzioni locali per la crescita del movimento in Sardegna, nonché alla sensibilizzazione delle istituzioni in merito all’attività sportiva rivolta ai disabili mentali, istituzioni che hanno risposto predisponendo capitoli di spesa in bilancio destinati alla pratica sportiva per disabili intellettivi. Attualmente la Special Olympics gode di ottima fama sul territorio regionale e può raccogliere i frutti del lavoro da me svolto in qualità di Direttore Regionale in questi lunghi anni.
Attraverso la cultura dello sport si possono abbattere e vincere molte barriere che causano difficoltà di inserimento all’interno del tessuto sociale delle persone con disabilità.
La convenzione Onu sottolinea che la condizione che vivono le persone con disabilità è una questione di diritti umani. Ogni volta che una persona con disabilità riceve un trattamento differente senza giustificazione subisce una discriminazione.
Partecipare alla vita sociale vuol dire anche poter partecipare alle attività culturali e sportive, come ogni altro cittadino e attualmente in Italia solo il 15% delle persone con disabilità svolge un’attività fisica o sportiva, a fronte del 52% delle persone non disabili
(Fonte: ISTAT, Aspetti della vita quotidiana 2008 :dati disponibili sul sito web: www.disabilitaincifre.it). Rispetto a questo dato la Sardegna ha una discriminante maggiore dovuta alla sua peculiarità territoriale, con una bassa densità abitativa, pari a 66 ab/Kmq., fatto che consegna il territorio al terzultimo posto per densità di popolazione fra le regioni italiane.
Pertanto non si può prescindere da questo dato fondamentale quando si parla di crescita ed organizzazione dell’attività sportiva nel territorio Sardegna.
Integrazione è sinonimo di condivisione, di collaborazione tra varie professionalità ed istituzioni nel rispetto di quella che è la realtà territoriale nella sua unicità, peraltro abbastanza complessa se si pensa alla situazione nei piccoli comuni.
Pertanto non mi stancherò mai di sostenere la nascita di nuove polisportive autonome legate al proprio territorio, in quanto meglio di tutte possono operare essendone partecipi nel quotidiano e sono sempre più convinto della necessità di un ruolo autonomo di coordinazione per la Sardegna soprattutto quando questo ha a che fare con i bisogni delle persone. Ogni persona è unica e irripetibile con i propri bisogni, a maggior ragione in tema di disabilità intellettiva, l’integrazione presuppone il coinvolgimento della persona nel territorio del suo vissuto quotidiano e non sporadicamente in occasione di qualche meeting nazionale. Per il futuro continuerò a perseguire attraverso la Polisportiva Olimpia ONLUS, la diffusione della pratica sportiva quale strumento d’integrazione sociale con lo stesso entusiasmo di sempre e sempre con maggior consapevolezza che il vero cambiamento sociale può avvenire solo sul territorio e attraverso il territorio con il coinvolgimento attivo delle persone, atleti, famiglie, volontari, istituzioni."




CONTINUARE A SOGNARE

Possiamo sognare grazie al presidente Carlo Mascia, grazie ai tanti volontari che per poco o molto tempo hanno condiviso il sogno con la Polisportiva, grazie alle famiglie che credono e sognano insieme a noi, grazie alle istituzioni che ci hanno dato fiducia, grazie alla signora Eunice Mary Kennedy Shriver che sarà sempre per noi fonte d'ispirazione, ma soprattutto grazie ai nostri atleti che ogni giorno ci inondano di amore e con tanto amore non si può che continuare a Sognare.